Riscaldamento globale: farà più freddo
In nord America fa freddo. Terribilmente freddo.
In questi giorni gli Stati Uniti sono attraversati da una tempesta artica che ha già causato più di 18 morti. E così il Paese guidato da uno dei più grandi negazionisti climatici si ritrova piegato da un evento climatico estremo.
Una domanda, però, disturba la coscienza collettiva: Con il riscaldamento globale non dovrebbe fare più caldo?
Ciò che sta avvenendo è un innalzamento delle temperature a livello globale, ovvero ad aumentare oggettivamente è la temperatura media di tutti i luoghi della Terra messi insieme. Questo vuol dire che in certi posti farà più caldo ma in altri, paradossalmente, più freddo.
La crisi climatica e la distruzione degli ecosistemi modifica l’ambiente in cui siamo immersi, per questo sarebbe più appropriato parlare di “cambiamento climatico”.
Mutano le correnti e le condizioni atmosferiche, mentre certi Paesi registrano temperature così elevate da portare al rinvio di tornei sportivi, come nel caso dell’Australia, altri soffrono, e soffriranno, per il gelo.
Vortici polari
A causa del riscaldamento globale causato dall’attività antropica la temperatura della stratosfera ( dai 10 ai 50 km di altitudine) aumenta rapidamente; questo porta all’indebolimento dei vortici polari.
I vortici artici sono zone di bassa pressione generalmente stazionanti sopra il Polo nord che concentrano al loro interno l’aria fredda dell’artico impedendo che questa giunga fino a noi.
A causa del riscaldamento dell’aria a 30 km d’altezza, dove questi si trovano, i vortici perdono la loro capacità di trattenere il gelo e le basse temperature scendono fino agli altri Paesi arrivando, per esempio, negli Stati Uniti. .

Capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC)
Il clima globale dipende strettamente dalla circolazione termoalina, una corrente oceanica dovuta alle differenze di densità dell’acqua che determina la temperatura tipica dei diversi paesi.

Di questo sistema di correnti fa parte l’”Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC)” che permette il clima temperato dell’Europa.
L’AMOC trasporta l’acqua calda dalle zone vicine all’equatore fino ai paesi europei e la sua corrente più importante è la “corrente del golfo” che porta il flusso marino dal Messico fino a noi esercitando una forte influenza mitigatrice sulle temperature invernali. Infatti l’effetto dell’AMOC si percepisce soprattutto in inverno, quando l’aria è più fredda e,grazie al fenomeno dello scambio termico, viene in parte scaldata dal calore ceduto dalle acque oceaniche.
Fondamentale per l’andamento di queste correnti è anche la salinità dell’acqua: Nelle zone subtropicali, l’evaporazione sottrae acqua dolce, rendendo la corrente più salina e densa mentre prosegue verso nord. Raggiunte le alte latitudini l’acqua è diventata fredda e molto salata quindi più densità; questo ne causa l’inabissamento verso il fondale. La corrente continuerà la sua corsa verso sud lungo le coste americane e risalirà in superficie verso l’Antartide. Il ciclo così si chiude in un andamento perpetuo che determina il clima globale.
I cambiamenti climatici, però, stanno modificando la circolazione termoalina.
- La temperatura più alta diminuisce la differenza termica tra atmosfera e oceano e il mare cede meno calore all’aria. L’acqua, rimanendo più calda, resta anche meno densa.
- La densità è anche influenzata dalla quantità d’acqua dolce presente nei mari:
La salinità è inferiore a causa dello scioglimento dei ghiacciai e dell’aumento delle precipitazioni (causato a sua volta dal riscaldamento globale)
poca salinità e dunque minore densità fanno sì che meno acqua si inabissi indebolendo e rallentando il ciclo. Come conseguenza meno correnti calde raggiungono l’Atlantico con effetti che colpiscono le condizioni climatiche di diversi paesi dal monsone indiano alle precipitazioni nella zona del Sahel, Il livello del mare aumenta lungo le coste americane mentre in Europa si registrano meno precipitazioni.
Fig:Andamento osservato della temperatura superficiale del mare dal 1993 al 2021 (dati Copernicus), con illustrazione approssimativa delle correnti oceaniche. Una tendenza al raffreddamento può essere osservata nel Nord Atlantico. (©Ruijian Gou)
La conseguenza di questo capovolgimento del ciclo delle correnti per i paesi mediterranei saranno degli sbalzi stagionali estremi. Estati caldissime e inverni rigidi non più regolati dall’AMOC.
fonti
greenpeace: Se c’è il riscaldamento globale allora perché fa così freddo?
News dal pianeta terra, puntata 881
Ufficio federale metoSvizzera: Capovolgimento meridionale della circolazione atlantica
